Ciao quasi mamme,

se siete approdate in questo post e perché non riuscite più a destreggiarvi fra le tante leggi relativi ai contributi che lo stato definisce a favore delle famiglie. Vi farò quindi un elenco dei bonus elargiti grazie alla legge di bilancio 2018 entrata in vigore il 1° Gennaio.

Vi consiglio, se avete dimestichezza con il pc, di richiedere il pin dell’INPS così facendo potrete mandare avanti tutte le pratiche comodamente dal vostro pc di casa. La richiesta del pin stesso si può fare comodamente dal sito dell’INPS alla seguente pagina https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp

Il PIN iniziale è composto da 16 caratteri. I primi 8 ti sono inviati via SMS, email o posta elettronica certificata; i secondi 8 con posta ordinaria all’indirizzo di residenza. Vi consiglio di richiederlo comunque perché potrà sempre servire in futuro perché ti consente di accedere a tutti servizi telematizzati dell’INPS, maternità disoccupazione ecc…In alternativa per la presentazione delle pratiche, ma anche per la richiesta del pin stesso potrete recarvi ad un qualsiasi patronato o alla sede inps di riferimento.

Facciamo subito una distinzione, non tutti i bonus possono essere richiesti liberamente, il maggior vincolo è il reddito ma ve ne sono anche altri pertanto li suddividerò proprio in base a questo. Inoltre ciò che scrivero è preso direttamente dal sito dell’INPS.

I bonus senza alcuna limitazione, per tutte le famiglie

Premio Nascita

Il premio alla nascita, chiamato anche bonus mamma domani, viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017.

La domanda della futura madre deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento.

Il bonus di importo pari a 800 € è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato, ed è richiedibile a prescindere dal reddito.

Troverete gli approfondimenti su requisiti, le modalità e la possibilità di inoltro della domanda al seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50895

Bonus asilo nido e forme di  supporto presso la propria abitazione

Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.

Spetta un contributo di massimo 1.000 €, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile su 11 mensilità, per un importo massimo di 90,91 euro mensili, direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata. Il contributo erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino, di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. Nell’ambito di tale fattispecie l’Istituto eroga il bonus di 1.000 euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Troverete gli approfondimenti su requisiti, le modalità e la possibilità di inoltro della domanda al seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51105

Assegni di maternità

In questo caso occorre fare una differenza tra Lavoratrici e disoccupate per la presentazione della domanda:

  • ASSEGNI DI MATERNITÀ DELLO STATO

Per le mamme o i papà lavoratori. La domanda per l’assegno di maternità dello Stato deve essere presentata alla sede INPS di competenza.

La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento, oppure in Italia in caso di adozione internazionale.

I requisiti generali richiesti per il diritto all’assegno di maternità di Stato sono la residenza in Italia e la cittadinanza italiana o di uno stato dell’Unione europea. Ai cittadini extracomunitari è richiesto il possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Per la madre sono previsti i seguenti requisiti:

  • se lavoratrice, deve avere almeno tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i nove mesi precedenti il parto o l’effettivo ingresso del bambino in famiglia;
  • se ha lavorato almeno tre mesi e perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali, il lasso di tempo compreso tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell’effettivo ingresso in famiglia del bambino, non deve superare né il periodo delle prestazioni godute né i nove mesi;
  • se durante il periodo di gravidanza ha cessato di lavorare per recesso, anche volontario, dal rapporto di lavoro, deve poter far valere tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai nove mesi antecedenti al parto.

Per il padre sono previsti i seguenti requisiti:

  • in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre;
  • se è affidatario preadottivo, in caso di separazione dei coniugi avvenuta durante la procedura di affidamento preadottivo;
  • se è padre adottante, nel caso di adozione senza affidamento durante la separazione dei coniugi;
  • se è padre adottante non coniugato, in caso di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, al momento dell’adozione;
  • se ha riconosciuto il neonato o è coniuge della donna adottante o affidataria preadottiva, in caso di decesso della madre.

Troverete gli approfondimenti su requisiti, le modalità e la possibilità di inoltro della domanda al seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50580

 

  • ASSEGNI DI MATERNITÀ DEI COMUNI

Per le mamme disoccupate e casalinghe con reddito inferiore a 16995.95 €, è previsto l’assegno di maternità di base, anche detto “assegno di maternità dei comuni”, è una prestazione assistenziale concessa dai comuni e pagata dall’INPS.

La domanda va presentata al comune di residenza al quale compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione delle prestazione.

Troverete gli approfondimenti su requisiti, le modalità e la possibilità di inoltro della domanda al seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50579

L’importo dell’assegno è rivalutato ogni anno per le famiglie di operai e impiegati sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT. L’Istituto pubblica ogni anno l’importo nella circolare sui salari medi convenzionali.

La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento, oppure in Italia in caso di adozione internazionale.

L’ agevolazione in tal caso è garantita per un massimo di 5 mesi.

I bonus con alcune limitazioni

Assegno di natalità (limiti reddituali)

Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.

L’assegno di natalità, anche detto “Bonus Bebè” è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018 con un ISEE non superiore a 25.000 euro. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

L’assegno spetta a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

La misura dell’assegno dipende dall’ ISEE minorenni del minore per il quale si richiede l’assegno. Con ISEE minorenni inferiore ai 7.000 euro la misura è di 1.920 €. Con ISEE minorenni compreso tra 7.000 euro e 25.000 euro annui la misura è di 960 €.

Troverete gli approfondimenti su requisiti, le modalità e la possibilità di inoltro della domanda al seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51611

Voucher baby sitting (limitazioni lavorative)

L’importo del contributo è di massimo 600 € mensili. Per le lavoratrici part-time il contributo è ricalcolato in proporzione alla minore entità della prestazione lavorativa.

Il contributo per l’asilo nido viene erogato con pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione da parte della struttura della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio fino al raggiungimento dell’importo di 600 euro mensili.

l contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato mediante il Libretto di Famiglia. Le madri, dopo essersi preventivamente registrate in procedura Prestazioni Occasionali, dovranno procedere all’appropriazione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting erogato tramite Libretto famiglia, entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici

Il contributo è rivolto alle lavoratrici dipendenti pubbliche o private, nonché alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata che possono richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. Alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi. Per le lavoratrici autonome e per le imprenditrici, invece, il contributo è erogato per un periodo massimo di tre mesi.

Troverete gli approfondimenti su requisiti, le modalità e la possibilità di inoltro della domanda al seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50575

Bonus Famiglie numerose (limitazioni n° figli e reddituali)

Un assegno, concesso dal Comune ma pagato dall’INPS.

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno dalle famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati. E’ necessario avere un valore ISEE ad Euro 23.200,30 per nuclei familiari con 5 componenti.

La misura intera dell’assegno è pari ad euro 128,89 mensili fino ad un massimo annuo di tredici mensilità, è pagato dall’INPS con due rate semestrali posticipate ciascuna con l’importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune. In rapporto al valore dell’ ISEE l’assegno può essere corrisposto in misura ridotta.

Troverete gli approfondimenti su requisiti, le modalità e la possibilità di inoltro della domanda al seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=45085